Alimenti
Definizione medica del termine Alimenti
Ultimi cercati: Fenestrazione - Ecchìmosi - Ipergammaglobulinemìa - Iposcialìa - Osteoartrosi
Definizione di Alimenti
Alimenti
Indice:Funzioni fisiologiche e classificazione degli alimenti:sostanze contenenti principi nutritivi utilizzabili dall’organismo umano.
Si può definire alimento ogni sostanza che l’organismo introduce e utilizza per riparare le perdite cellulari e di tessuti prodotte dalla sua normale attività (ricambio delle cellule invecchiate, sostituzione delle cellule morte); produrre calore e lavoro; regolare le normali attività fisiologiche (per esempio, reazioni enzimatiche).Funzioni fisiologiche e classificazione degli alimentiIn totale sono circa 50 gli elementi chimici e i composti ritenuti essenziali nella dieta.
Sono chiamati “sostanze nutritive essenziali” quei composti che si devono ottenere già formati dall’ambiente esterno, cioè dal cibo, in quanto l’organismo umano, al contrario di numerosi altri, è incapace di fabbricarli: queste sostanze sono le proteine, i carboidrati (zuccheri), i lipidi (grassi), l’acqua, i sali minerali, le vitamine.
Alimenti energetici, cioè in grado di soddisfare il fabbisogno energetico dell’organismo, sono i lipidi e i glicidi (le proteine solo in mancanza di questi due); alimenti plastici, cioè in grado di riparare le perdite cellulari, sono le proteine, alcuni elementi inorganici (per esempio, calcio e fosforo, necessari per la calcificazione ossea), e alcuni acidi grassi essenziali (per esempio, acido linoleico, che entra a far parte delle membrane cellulari); alimenti regolatori sono le vitamine (indispensabili per molte reazioni enzimatiche) e alcuni elementi inorganici (per esempio, il ferro che, legato all’emoglobina, fissa e trasporta l’ossigeno nel sangue).
Gli alimenti vengono demoliti dai processi digestivi in molecole più semplici (per esempio, dalle proteine si ottengono gli aminoacidi, dai glicidi i monosaccaridi): queste vengono assorbite, trasportate a tessuti e organi.
Alcuni alimenti, come i grassi, gli oli, lo zucchero, il miele, rientrano nella categoria dei cosiddetti condimenti, cioè delle sostanze aromatizzanti che hanno lo scopo di stimolare le secrezioni digestive e quindi favorire l’appetito e la digestione dei cibi.
Altri condimenti sono il sale da cucina, il succo di limone, l’aceto e le erbe aromatiche come il rosmarino, la salvia, il prezzemolo, il basilico, oltre alle spezie, come il pepe, la cannella, la noce moscata.
La cottura, che migliora, tra l’altro, la digeribilità degli alimenti, spesso ne abbassa il valore nutritivo, a causa, per esempio, della instabilità al calore di molte vitamine.
Dato che gli alimenti sono soggetti ad alterazioni o trasformazioni dovute ad agenti fisici (luce, calore), o chimici (ossigeno, acqua), o biologici (batteri, muffe), sono stati elaborati molti metodi per conservarli, come l’affumicatura, l’aggiunta di sale (salagione), la liofilizzazione ecc.
Per completezza si vedano anche le voci: alcolici; amido; azione dinamico-specifica; bibite; birra; burro; caffè; caloria; carboidrati; carne; congelati, cibi; crostacei; destrosio; disaccaridi; dolci; dolcificanti; farinacei; formaggio; frutta; galattosio; glicidi; glucosio; ipercalorico; ipocalorico; lardo; latte; legumi; liofilizzazione; lipidi; margarina; molluschi; oligoelementi; olio; ortaggi; pesce; proteine; saccarosio; strutto; superalcolici; surgelati, cibi; tè; verdure; vino; vitamine; yogurt; zucchero.
Si può definire alimento ogni sostanza che l’organismo introduce e utilizza per riparare le perdite cellulari e di tessuti prodotte dalla sua normale attività (ricambio delle cellule invecchiate, sostituzione delle cellule morte); produrre calore e lavoro; regolare le normali attività fisiologiche (per esempio, reazioni enzimatiche).Funzioni fisiologiche e classificazione degli alimentiIn totale sono circa 50 gli elementi chimici e i composti ritenuti essenziali nella dieta.
Sono chiamati “sostanze nutritive essenziali” quei composti che si devono ottenere già formati dall’ambiente esterno, cioè dal cibo, in quanto l’organismo umano, al contrario di numerosi altri, è incapace di fabbricarli: queste sostanze sono le proteine, i carboidrati (zuccheri), i lipidi (grassi), l’acqua, i sali minerali, le vitamine.
Alimenti energetici, cioè in grado di soddisfare il fabbisogno energetico dell’organismo, sono i lipidi e i glicidi (le proteine solo in mancanza di questi due); alimenti plastici, cioè in grado di riparare le perdite cellulari, sono le proteine, alcuni elementi inorganici (per esempio, calcio e fosforo, necessari per la calcificazione ossea), e alcuni acidi grassi essenziali (per esempio, acido linoleico, che entra a far parte delle membrane cellulari); alimenti regolatori sono le vitamine (indispensabili per molte reazioni enzimatiche) e alcuni elementi inorganici (per esempio, il ferro che, legato all’emoglobina, fissa e trasporta l’ossigeno nel sangue).
Gli alimenti vengono demoliti dai processi digestivi in molecole più semplici (per esempio, dalle proteine si ottengono gli aminoacidi, dai glicidi i monosaccaridi): queste vengono assorbite, trasportate a tessuti e organi.
Alcuni alimenti, come i grassi, gli oli, lo zucchero, il miele, rientrano nella categoria dei cosiddetti condimenti, cioè delle sostanze aromatizzanti che hanno lo scopo di stimolare le secrezioni digestive e quindi favorire l’appetito e la digestione dei cibi.
Altri condimenti sono il sale da cucina, il succo di limone, l’aceto e le erbe aromatiche come il rosmarino, la salvia, il prezzemolo, il basilico, oltre alle spezie, come il pepe, la cannella, la noce moscata.
La cottura, che migliora, tra l’altro, la digeribilità degli alimenti, spesso ne abbassa il valore nutritivo, a causa, per esempio, della instabilità al calore di molte vitamine.
Dato che gli alimenti sono soggetti ad alterazioni o trasformazioni dovute ad agenti fisici (luce, calore), o chimici (ossigeno, acqua), o biologici (batteri, muffe), sono stati elaborati molti metodi per conservarli, come l’affumicatura, l’aggiunta di sale (salagione), la liofilizzazione ecc.
Per completezza si vedano anche le voci: alcolici; amido; azione dinamico-specifica; bibite; birra; burro; caffè; caloria; carboidrati; carne; congelati, cibi; crostacei; destrosio; disaccaridi; dolci; dolcificanti; farinacei; formaggio; frutta; galattosio; glicidi; glucosio; ipercalorico; ipocalorico; lardo; latte; legumi; liofilizzazione; lipidi; margarina; molluschi; oligoelementi; olio; ortaggi; pesce; proteine; saccarosio; strutto; superalcolici; surgelati, cibi; tè; verdure; vino; vitamine; yogurt; zucchero.
Altri termini medici
Micròsporum
Genere di funghi patogeni appartenenti al gruppo dei dermatofiti, funghi cheratinofili e cheratinolitici: essi producono, infatti, enzimi proteolitici in grado...
Definizione completa
Lacerazione
Strappo del tessuto di un organo, provocato all’esterno o all’interno dell’organismo da un trauma violento. Le lacerazioni esterne sono più...
Definizione completa
Streptochinasi
Farmaco trombolitico. È un enzima proteolitico, che determina il dissolvimento dei coaguli di sangue e la scissione della fibrina negli...
Definizione completa
Tètano
Malattia infettiva acuta causata dalla tossina prodotta dal batterio Clostridium tetani, che genera spore molto resistenti nell’ambiente. Serbatoio dell’infezione sono...
Definizione completa
Circolatorio, Apparato
Sistema di vasi in cui circolano sangue o linfa avente lo scopo di distribuire a tutto il corpo i prodotti...
Definizione completa
Ciclotimìa
Termine introdotto dallo psichiatra tedesco E. Kretschmer per indicare una condizione della personalità caratterizzata da umore alternante, con periodi di...
Definizione completa
Isosorbide Mononitrato
Metabolita attivo dell’isosorbide dinitrato, di cui ha le stesse indicazioni generali riguardo alla cardiopatia ischemica, ma non è indicato -per...
Definizione completa
Ipercromìa
Eccessiva pigmentazione della cute, che può assumere colorazione bruna. L’ipercromìa localizzata ad alcuni distretti cutanei può essere: primitiva, come nel...
Definizione completa
Anosmìa
Perdita totale o parziale dell’olfatto; può essere transitoria o permanente. Tipica è l’anosmìa da compressione del bulbo olfattorio, causata da...
Definizione completa
Diamo i numeri
Orgogliosi dei nostri numeri e dei servizi che offriamo.
7650
termini medici
6237
giorni online
604989