Belladonna
Definizione medica del termine Belladonna
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Definizione di Belladonna
Belladonna
(Atropa belladonna, famiglia Solanacee), pianta erbacea perenne; se ne usano in terapia le foglie e la radice.
La pianta fresca contiene iosciamina che seccando si trasforma in atropina, la cui azione farmacologica è quadruplice: paralizza le fibre nervose che vanno ai muscoli lisci; riduce le secrezioni ghiandolari; prima rallenta e poi accelera la pulsazione cardiaca (azione sul vago); determina forte eccitazione cerebrale.
Tutta la pianta è tossica, e l’avvelenamento è mortale o comunque sempre grave.
In terapia, sotto stretto controllo del medico, si usa come antispastico, dilatatore della pupilla e riduttore della salivazione e della sudorazione.
È stata usata per la cura del parkinsonismo.
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La pianta fresca contiene iosciamina che seccando si trasforma in atropina, la cui azione farmacologica è quadruplice: paralizza le fibre nervose che vanno ai muscoli lisci; riduce le secrezioni ghiandolari; prima rallenta e poi accelera la pulsazione cardiaca (azione sul vago); determina forte eccitazione cerebrale.
Tutta la pianta è tossica, e l’avvelenamento è mortale o comunque sempre grave.
In terapia, sotto stretto controllo del medico, si usa come antispastico, dilatatore della pupilla e riduttore della salivazione e della sudorazione.
È stata usata per la cura del parkinsonismo.
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