Ipnosi
Definizione medica del termine Ipnosi
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Definizione di Ipnosi
Ipnosi
Particolare stato della coscienza, diverso dal sonno, indotto attraverso tecniche che si basano sulla suggestione.
Lo stato di trance ipnotica viene provocato facendo concentrare il soggetto su opportuni stimoli e impedendogli di rilassarsi; segue una fase di approfondimento della trance che varia in rapporto alla finalità terapeutica; infine il risveglio viene ottenuto utilizzando in senso inverso le stesse suggestioni dell’induzione.
L’ipnosi può essere impiegata a scopo distensivo, per agire su determinate sintomatologie, o associata ad altre tecniche di tipo psicoanalitico, per scopi analitici.
I migliori risultati si sono ottenuti nella terapia delle nevrosi ansiose e isteriche.
Altre applicazioni sono: terapia di forme fobiche e ossessive, disturbi sessuali e del sonno, tossicomanie e alcolismo, forme psicosomatiche; anestesia in campo odontoiatrico e chirurgico e come preparazione al parto.
È controindicata nelle psicosi.
Estremamente pericolosa è l’applicazione di queste tecniche da parte di persone incapaci di valutarne e controllarne gli effetti.
Lo stato di trance ipnotica viene provocato facendo concentrare il soggetto su opportuni stimoli e impedendogli di rilassarsi; segue una fase di approfondimento della trance che varia in rapporto alla finalità terapeutica; infine il risveglio viene ottenuto utilizzando in senso inverso le stesse suggestioni dell’induzione.
L’ipnosi può essere impiegata a scopo distensivo, per agire su determinate sintomatologie, o associata ad altre tecniche di tipo psicoanalitico, per scopi analitici.
I migliori risultati si sono ottenuti nella terapia delle nevrosi ansiose e isteriche.
Altre applicazioni sono: terapia di forme fobiche e ossessive, disturbi sessuali e del sonno, tossicomanie e alcolismo, forme psicosomatiche; anestesia in campo odontoiatrico e chirurgico e come preparazione al parto.
È controindicata nelle psicosi.
Estremamente pericolosa è l’applicazione di queste tecniche da parte di persone incapaci di valutarne e controllarne gli effetti.
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