Iposurrenalismo
Definizione medica del termine Iposurrenalismo
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Definizione di Iposurrenalismo
Iposurrenalismo
(o ipocorticalismo), termine generico usato per indicare una serie di malattie dovute all’alterata funzione del surrene con ridotta produzione di uno o più ormoni corticosurrenalici.
Si distinguono iposurrenalismi parziali (se interessano un solo ormone), o iposurrenalismi totali (se interessano tutti gli ormoni); iposurrenalismi primitivi (conseguenti ad alterazioni dirette del surrene), o iposurrenalismi secondari (dovuti a diminuita produzione di ACTH con mancata stimolazione del surrene).
L’iposurrenalismo primitivo acuto può essere dovuto a improvviso aggravamento di un iposurrenalismo cronico, a brusca interruzione di una terapia con cortisonici o, più raramente, a distruzione totale e rapida di entrambi i surreni per emorragia imponente.
Tale condizione può verificarsi anche in neonati in seguito a parti difficili o prolungati, oppure in bambini e giovani adulti in seguito a gravi infezioni come la sepsi meningococcica (sindrome di Waterhouse-Friderichsen).
È un’evenienza gravissima e spesso conduce a morte; i sintomi sono cardiovascolari e generali: ipotensione, collasso cardiocircolatorio, disidratazione, grave shock, cefalea, dolori addominali violentissimi; a tali sintomi si associano iposodiemia e iperpotassiemia.
La diagnosi deve essere tempestiva e la terapia deve essere la più precoce possibile.
Questa regola vale per tutte le forme di iposurrenalismo acuto, che lasciano davvero poco spazio ai tentennamenti: massiccia somministrazione di cortisonici e reintegrazione del sodio perduto con soluzioni di NaCl isotoniche.
L’iposurrenalismo secondario cronico è dovuto a carenza di ACTH, che si verifica in caso di atrofia surrenalica conseguente a reazioni autoimmunitarie rivolte contro il surrene (adrenalite autoimmune), o in corso di tubercolosi.
I sintomi sono quelli del morbo di Addison, però senza la caratteristica colorazione bronzina della cute, e spesso si associano a sintomi dovuti a carenza di altri ormoni ipofisari.
Sono inoltre possibili iposurrenalismi cronici secondari a malattie dell'ipofisi o dell'ipotalamo, o a terapia cortisonica lungamente protratta.
Per l’iposurrenalismo primitivo cronico vedi Addison, morbo di; per l’iposurrenalismo primitivo parziale, assai raro, vedi ipoaldosteronismo.
Si distinguono iposurrenalismi parziali (se interessano un solo ormone), o iposurrenalismi totali (se interessano tutti gli ormoni); iposurrenalismi primitivi (conseguenti ad alterazioni dirette del surrene), o iposurrenalismi secondari (dovuti a diminuita produzione di ACTH con mancata stimolazione del surrene).
L’iposurrenalismo primitivo acuto può essere dovuto a improvviso aggravamento di un iposurrenalismo cronico, a brusca interruzione di una terapia con cortisonici o, più raramente, a distruzione totale e rapida di entrambi i surreni per emorragia imponente.
Tale condizione può verificarsi anche in neonati in seguito a parti difficili o prolungati, oppure in bambini e giovani adulti in seguito a gravi infezioni come la sepsi meningococcica (sindrome di Waterhouse-Friderichsen).
È un’evenienza gravissima e spesso conduce a morte; i sintomi sono cardiovascolari e generali: ipotensione, collasso cardiocircolatorio, disidratazione, grave shock, cefalea, dolori addominali violentissimi; a tali sintomi si associano iposodiemia e iperpotassiemia.
La diagnosi deve essere tempestiva e la terapia deve essere la più precoce possibile.
Questa regola vale per tutte le forme di iposurrenalismo acuto, che lasciano davvero poco spazio ai tentennamenti: massiccia somministrazione di cortisonici e reintegrazione del sodio perduto con soluzioni di NaCl isotoniche.
L’iposurrenalismo secondario cronico è dovuto a carenza di ACTH, che si verifica in caso di atrofia surrenalica conseguente a reazioni autoimmunitarie rivolte contro il surrene (adrenalite autoimmune), o in corso di tubercolosi.
I sintomi sono quelli del morbo di Addison, però senza la caratteristica colorazione bronzina della cute, e spesso si associano a sintomi dovuti a carenza di altri ormoni ipofisari.
Sono inoltre possibili iposurrenalismi cronici secondari a malattie dell'ipofisi o dell'ipotalamo, o a terapia cortisonica lungamente protratta.
Per l’iposurrenalismo primitivo cronico vedi Addison, morbo di; per l’iposurrenalismo primitivo parziale, assai raro, vedi ipoaldosteronismo.
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