Lombalgìa
Definizione medica del termine Lombalgìa
Ultimi cercati: Neurone - Sìnfisi - Cerebellare, sìndrome - Nicolas-Favre, malattìa di - Puntura lombare
Definizione di Lombalgìa
Lombalgìa
(o lombaggine), dolore localizzato alla regione lombare della colonna vertebrale, provocato da contrattura muscolare.
Questa può conseguire a numerosi fattori causali, che hanno solitamente come bersaglio la colonna vertebrale e sono accomunati dal fatto di provocare affaticamento muscolare (anomalie di postura, attività lavorativa, sport, malformazioni) o direttamente dolore, di fronte al quale la muscolatura lombare risponde con una costante contrattura antalgica (per compressione diretta delle strutture nervose e meningee, in caso di ernia del disco, artrosi, stati infiammatori, processi espansivi neoplastici; per lesione di strutture capsulari, in caso di artrosi; per lesioni del periostio, dovute a fratture o microfratture in corso di osteoporosi o neoplasie ecc.).
La lombalgìa colpisce soprattutto l’età adulta, il sesso femminile e quelle categorie professionali che espongono a maggiore usura le articolazioni di questa regione della colonna.
Si può avere una forma acuta (spesso coinvolgente anche strutture nervose, come la lombosciatalgia e la lombocruralgia acuta), in cui il dolore, di solito intenso, è tale da impedire anche piccoli movimenti e compare improvvisamente, spesso dopo un movimento brusco e anomalo della colonna, ma a volte dopo uno sforzo anche banale.
In quest’ultimo caso, preesistono, solitamente alterazioni dei dischi intervertebrali, di solito dovute a un processo di artrosi.
Queste forme si risolvono, generalmente, in pochi giorni, con il riposo, con farmaci antinfiammatori a effetto anche analgesico (di norma i FANS sono sufficienti) e con farmaci che facilitano il rilassamento muscolare e sono detti per questo miorilassanti.
Le forme croniche, più frequenti e spesso esasperanti per il loro protrarsi nel tempo con grave limitazione dell’attività del paziente, possono essere dovute a eccessivo peso corporeo (per il sovraccarico a cui viene costretta la colonna vertebrale), a scoliosi della colonna, ad artrosi, a reumatismo, a tumori benigni e maligni, alla progressione di una protrusione discale sulla quale non si è intervenuti con sviluppo di una vera e propria discopatia ecc.
Nelle forme croniche sono indicate la fisioterapia e le manipolazioni chiropratiche.
Di recente introduzione in Italia sono le cosiddette back school (letteralmente: scuola della schiena), presso le quali è possibile apprendere gli esercizi fisioterapici utili per rinforzare la muscolatura del tronco, in modo da praticarli in seguito al proprio domicilio a scopo profilattico.
E' comunque da ricordare che di fronte a un dolore lombare occorre tenere presente, in diagnosi differenziale, anche problemi renali (coliche renali), ginecologici e di pertinenza aortica (aneurisma).
Questa può conseguire a numerosi fattori causali, che hanno solitamente come bersaglio la colonna vertebrale e sono accomunati dal fatto di provocare affaticamento muscolare (anomalie di postura, attività lavorativa, sport, malformazioni) o direttamente dolore, di fronte al quale la muscolatura lombare risponde con una costante contrattura antalgica (per compressione diretta delle strutture nervose e meningee, in caso di ernia del disco, artrosi, stati infiammatori, processi espansivi neoplastici; per lesione di strutture capsulari, in caso di artrosi; per lesioni del periostio, dovute a fratture o microfratture in corso di osteoporosi o neoplasie ecc.).
La lombalgìa colpisce soprattutto l’età adulta, il sesso femminile e quelle categorie professionali che espongono a maggiore usura le articolazioni di questa regione della colonna.
Si può avere una forma acuta (spesso coinvolgente anche strutture nervose, come la lombosciatalgia e la lombocruralgia acuta), in cui il dolore, di solito intenso, è tale da impedire anche piccoli movimenti e compare improvvisamente, spesso dopo un movimento brusco e anomalo della colonna, ma a volte dopo uno sforzo anche banale.
In quest’ultimo caso, preesistono, solitamente alterazioni dei dischi intervertebrali, di solito dovute a un processo di artrosi.
Queste forme si risolvono, generalmente, in pochi giorni, con il riposo, con farmaci antinfiammatori a effetto anche analgesico (di norma i FANS sono sufficienti) e con farmaci che facilitano il rilassamento muscolare e sono detti per questo miorilassanti.
Le forme croniche, più frequenti e spesso esasperanti per il loro protrarsi nel tempo con grave limitazione dell’attività del paziente, possono essere dovute a eccessivo peso corporeo (per il sovraccarico a cui viene costretta la colonna vertebrale), a scoliosi della colonna, ad artrosi, a reumatismo, a tumori benigni e maligni, alla progressione di una protrusione discale sulla quale non si è intervenuti con sviluppo di una vera e propria discopatia ecc.
Nelle forme croniche sono indicate la fisioterapia e le manipolazioni chiropratiche.
Di recente introduzione in Italia sono le cosiddette back school (letteralmente: scuola della schiena), presso le quali è possibile apprendere gli esercizi fisioterapici utili per rinforzare la muscolatura del tronco, in modo da praticarli in seguito al proprio domicilio a scopo profilattico.
E' comunque da ricordare che di fronte a un dolore lombare occorre tenere presente, in diagnosi differenziale, anche problemi renali (coliche renali), ginecologici e di pertinenza aortica (aneurisma).
Altri termini medici
Biliari, Dotti
Canali che raccolgono la bile nel fegato. Nei dotti biliari e nella colecisti si possono formare i cosiddetti calcoli biliari...
Definizione completa
Ruota Dentata, Rigidità A
Sintomo di alterazione del sistema extrapiramidale, in cui il movimento passivo di un arto, per esempio, di estensione del braccio...
Definizione completa
Negativismo
Disturbo del comportamento caratterizzato da ostinazione e resistenza, per cui il soggetto risponde in modo contrario, o non risponde affatto...
Definizione completa
Sicosi
Processo infiammatorio a carico dei follicoli piliferi dei peli della barba, che può essere determinato da miceti (tinea barbae) o...
Definizione completa
Ventilazione Alveolare
Ricambio, con gli atti respiratori, dell’aria contenuta negli alveoli polmonari (aria alveolare). Permette uno scambio ottimale di ossigeno e di...
Definizione completa
Linfocitosi
Forma di leucocitosi caratterizzata dall’aumento del numero assoluto di linfociti nell’organismo (linfocitosi assoluta) oppure dall’aumento della percentuale dei linfociti nella...
Definizione completa
Difenidramina
Farmaco antistaminico anti-H1 con azione anche anestetica locale. Usato nelle dermatiti e nelle oculoriniti allergiche, per ridurre prurito ed edema...
Definizione completa
Etanbutolo
O etambutolo, farmaco antitubercolare. Nella fase iniziale della terapia è sempre associato alla rifampicina e all’isoniazide. Può essere somministrato in...
Definizione completa
Diamo i numeri
Orgogliosi dei nostri numeri e dei servizi che offriamo.
7650
termini medici
6611
giorni online
641267
