Nevo
Definizione medica del termine Nevo
Ultimi cercati: Nuclèolo - Little, morbo di - Glutatione - Emorragia subaracnoidea - Sjörgren, sìndrome di
Definizione di Nevo
Nevo
(o neo), malformazione cutanea dovuta ad anomalie di sviluppo di vari componenti della cute e dei suoi annessi.
Propriamente, si tratta di amartomi - cioè di alterazioni circoscritte dello sviluppo embrionario - della cute.
I nevi possono essere presenti alla nascita o comparire più tardivamente.
Si tratta di lesioni circoscritte, di forma e dimensioni variabili, piane o rilevate, pigmentate o no.
Si comprendono sotto la denominazione di nevo formazioni assai diverse tra loro: fondamentalmente, si distinguono gli amartomi organici od organoidi (i nevi epidermici o verrucosi, annessiali, connettivali, lipomatosi e vascolari, detti anche angiomi) e i nevi nevocellulari.
Al primo gruppo appartengono nevi che sono espressione di una alterazione quantitativa dei normali costituenti del tessuto in cui si sviluppano (amartomi organici) oppure di una alterazione quantitativa e qualitativa, nel senso che gli elementi costituenti sono anche immaturi e, come tali, suscettibili di sviluppo tumorale successivo (amartomi organoidi).
I nevi nevocellulari, invece, sono veri e propri tumori benigni dei melanociti e/o delle cellule neviche (melanociti che hanno perso i dendriti e possono essere del tutto privi di pigmento melanico).
Si presentano generalmente come macchie di colore dal bruno al nero o come noduli di aspetto variabile; tra quelli congeniti, si descrivono le macchie mongoliche (piane, grigio-bluastre, più frequenti nelle razze orientali) e i nevi nevocellulari comuni (dal bruno al nero, piani, da piccoli - diametro inferiore ad 1,5 cm - a giganti - che ricoprono interi distretti corporei ed hanno elevato tasso di trasformazione maligna); tra quelli acquisiti, ricordiamo i nevi blu (piccoli, piani, nero-bluastri), le lentiggini (attenzione alla sindrome di Peutz-Jeghers!), i nevi nevocellulari tuberosi (di aspetto assai variabile), il nevo di Spitz (eritematoso, al volto), il nevo di Reed (variante del precedente) e quello di Clark (con aspetto a uovo fritto, per la presenza di una zona centrale più scura e rilevata).
Non esistono criteri assoluti per differenziare i nevi nevocellulari dal melanoma: dimensioni inferiori al centimetro, limiti periferici netti, uniformità del colore e assenza di desquamazione, di fenomeni infiammatori e di disturbi soggettivi sono elementi in linea di massima a favore della natura nevica di una lesione.
Oggi è disponibile un esame specifico per la diagnosi differenziale delle formazioni neviche, lo skinview.
Nei casi dubbi, tuttavia, è indispensabile l'esame istologico: il nevo va in ogni caso biopsiato asportandolo tutto e con un buon margine di tessuto sano intorno.
I nevi nevocellulari congeniti sono statisticamente più soggetti a trasformazione maligna.
Ricordiamo infine che è anche possibile che le formazioni più piccole nell'età avanzata scompaiano.
Propriamente, si tratta di amartomi - cioè di alterazioni circoscritte dello sviluppo embrionario - della cute.
I nevi possono essere presenti alla nascita o comparire più tardivamente.
Si tratta di lesioni circoscritte, di forma e dimensioni variabili, piane o rilevate, pigmentate o no.
Si comprendono sotto la denominazione di nevo formazioni assai diverse tra loro: fondamentalmente, si distinguono gli amartomi organici od organoidi (i nevi epidermici o verrucosi, annessiali, connettivali, lipomatosi e vascolari, detti anche angiomi) e i nevi nevocellulari.
Al primo gruppo appartengono nevi che sono espressione di una alterazione quantitativa dei normali costituenti del tessuto in cui si sviluppano (amartomi organici) oppure di una alterazione quantitativa e qualitativa, nel senso che gli elementi costituenti sono anche immaturi e, come tali, suscettibili di sviluppo tumorale successivo (amartomi organoidi).
I nevi nevocellulari, invece, sono veri e propri tumori benigni dei melanociti e/o delle cellule neviche (melanociti che hanno perso i dendriti e possono essere del tutto privi di pigmento melanico).
Si presentano generalmente come macchie di colore dal bruno al nero o come noduli di aspetto variabile; tra quelli congeniti, si descrivono le macchie mongoliche (piane, grigio-bluastre, più frequenti nelle razze orientali) e i nevi nevocellulari comuni (dal bruno al nero, piani, da piccoli - diametro inferiore ad 1,5 cm - a giganti - che ricoprono interi distretti corporei ed hanno elevato tasso di trasformazione maligna); tra quelli acquisiti, ricordiamo i nevi blu (piccoli, piani, nero-bluastri), le lentiggini (attenzione alla sindrome di Peutz-Jeghers!), i nevi nevocellulari tuberosi (di aspetto assai variabile), il nevo di Spitz (eritematoso, al volto), il nevo di Reed (variante del precedente) e quello di Clark (con aspetto a uovo fritto, per la presenza di una zona centrale più scura e rilevata).
Non esistono criteri assoluti per differenziare i nevi nevocellulari dal melanoma: dimensioni inferiori al centimetro, limiti periferici netti, uniformità del colore e assenza di desquamazione, di fenomeni infiammatori e di disturbi soggettivi sono elementi in linea di massima a favore della natura nevica di una lesione.
Oggi è disponibile un esame specifico per la diagnosi differenziale delle formazioni neviche, lo skinview.
Nei casi dubbi, tuttavia, è indispensabile l'esame istologico: il nevo va in ogni caso biopsiato asportandolo tutto e con un buon margine di tessuto sano intorno.
I nevi nevocellulari congeniti sono statisticamente più soggetti a trasformazione maligna.
Ricordiamo infine che è anche possibile che le formazioni più piccole nell'età avanzata scompaiano.
Altri termini medici
Spermatorrea
Emissione di sperma, involontaria e incontrollata, durante il giorno, di solito per cause neurologiche....
Definizione completa
Esoforìa
Deviazione latente dell’asse visivo verso l’interno; spesso si associa a ipermetropia....
Definizione completa
Collutorio
Forma farmaceutica in soluzione acquosa usata per sciacqui del cavo orale. Allontana i residui alimentari più grossi e interferisce con...
Definizione completa
Seno
Formazione anatomica o parte di organo caratterizzati da cavità, infossamenti, dilatazioni, perlopiù contenente liquido o altri tessuti. Il termine si...
Definizione completa
Aplòide
Si dice della cellula in cui il numero di cromosomi è dimezzato rispetto al numero normale (diploide). Nell’organismo umano sono...
Definizione completa
Coloranti Alimentari
Additivi usati per migliorare l’aspetto dei prodotti alimentari, specie quelli di produzione industriale. Molti coloranti alimentari, tra cui quelli derivati...
Definizione completa
Antidiarroici
Farmaci usati per il trattamento della diarrea causata da transitorie disfunzioni enteriche, da intossicazione, o da malattie intestinali come enterocoliti...
Definizione completa
Diamo i numeri
Orgogliosi dei nostri numeri e dei servizi che offriamo.
7650
termini medici
6510
giorni online
631470
