Mucocele Dei Seni Paranasali
Definizione medica del termine Mucocele Dei Seni Paranasali
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Definizione di Mucocele Dei Seni Paranasali
Mucocele Dei Seni Paranasali
Raccolta di liquido, più precisamente muco, in una cavità preformata (mucocele), in genere dovuta a difficoltà nel drenaggio naturale di quella cavità: quando interessa i seni paranasali (soprattutto etmoidale, frontale e mascellare) si parla di mucocele dei seni paranasali.
È legata al ristagno della secrezione ghiandolare della mucosa nella cavità, per obliterazione dei dotti di comunicazione con il meato medio.
Le cause possono essere: infiammazioni croniche delle fosse nasali, traumatismi, presenza di corpi estranei.
Le conseguenze estreme sono legate alle deformazioni che si possono determinare a carico delle cavità interessate, con eventuale espansione verso l'orbita oculare.
Il mucocele ha insorgenza insidiosa, senza sintomi premonitori specifici; nel periodo delle deformazioni, accanto a una cefalea più o meno intensa, si nota una tumefazione molliccia, indolente, localizzata all'angolo supero-interno dell'orbita.
Il bulbo oculare viene deviato verso il basso e l'esterno; l'esoftalmo non è costante.
La diagnosi si avvale della radiografia dei seni paranasali e del massiccio facciale, ma ancor di più della tomografia assiale computerizzata (TAC).
La terapia è chirurgica: oltre allo svuotamento della cavità, è indispensabile ripristinare un buon drenaggio spontaneo della cavità, onde impedire le recidive.
È legata al ristagno della secrezione ghiandolare della mucosa nella cavità, per obliterazione dei dotti di comunicazione con il meato medio.
Le cause possono essere: infiammazioni croniche delle fosse nasali, traumatismi, presenza di corpi estranei.
Le conseguenze estreme sono legate alle deformazioni che si possono determinare a carico delle cavità interessate, con eventuale espansione verso l'orbita oculare.
Il mucocele ha insorgenza insidiosa, senza sintomi premonitori specifici; nel periodo delle deformazioni, accanto a una cefalea più o meno intensa, si nota una tumefazione molliccia, indolente, localizzata all'angolo supero-interno dell'orbita.
Il bulbo oculare viene deviato verso il basso e l'esterno; l'esoftalmo non è costante.
La diagnosi si avvale della radiografia dei seni paranasali e del massiccio facciale, ma ancor di più della tomografia assiale computerizzata (TAC).
La terapia è chirurgica: oltre allo svuotamento della cavità, è indispensabile ripristinare un buon drenaggio spontaneo della cavità, onde impedire le recidive.
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