Framboesìa
Definizione medica del termine Framboesìa
Ultimi cercati: Vena - Zénzero - Placca motrice - Ascaris lumbricòides - Porfirìa
Definizione di Framboesìa
Framboesìa
Malattia infettiva tropicale provocata da una spirocheta, il Treponema pallidum pertenue.
Simile alla sifilide, si genera per contagio diretto.
Il primo stadio incomincia dopo un periodo di incubazione di 3-4 settimane con cefalea notturna, febbre, artralgie e la comparsa nel punto di inoculazione (sempre extragenitale) della lesione primaria, costituita da una papula dura (detta pian), poco dolente, pruriginosa, attorno alla quale si formano altre papule che evolvono verso l’ulcerazione e guariscono sotto una crosta con cicatrice biancastra.
Il secondo stadio inizia con febbre, malessere, ingrossamento delle linfoghiandole e un’eruzione su tutto il corpo di papule o papule-pustole, spesso pruriginose, delle quali alcune guariscono subito, altre ingrandiscono e scompaiono per essiccamento in 6-12 mesi con pigmentazione o depigmentazione cutanea residua.
In questo stadio è frequente la concomitanza di periostiti, nevriti, iriti e si ha la positività della reazione di Wassermann sul sangue.
Il terzo stadio, incostante, comincia dopo parecchi mesi e si manifesta con grossi noduli granulomatosi o gomme o ulcerazioni profonde, da cui residuano cicatrici biancastre.
La cura è analoga a quella della sifilide: l'iniezione intramuscolare di preparati a base di benzatin-penicillina risolve rapidamente il quadro e previene le recidive, in ognuno dei tre stadi.
Simile alla sifilide, si genera per contagio diretto.
Il primo stadio incomincia dopo un periodo di incubazione di 3-4 settimane con cefalea notturna, febbre, artralgie e la comparsa nel punto di inoculazione (sempre extragenitale) della lesione primaria, costituita da una papula dura (detta pian), poco dolente, pruriginosa, attorno alla quale si formano altre papule che evolvono verso l’ulcerazione e guariscono sotto una crosta con cicatrice biancastra.
Il secondo stadio inizia con febbre, malessere, ingrossamento delle linfoghiandole e un’eruzione su tutto il corpo di papule o papule-pustole, spesso pruriginose, delle quali alcune guariscono subito, altre ingrandiscono e scompaiono per essiccamento in 6-12 mesi con pigmentazione o depigmentazione cutanea residua.
In questo stadio è frequente la concomitanza di periostiti, nevriti, iriti e si ha la positività della reazione di Wassermann sul sangue.
Il terzo stadio, incostante, comincia dopo parecchi mesi e si manifesta con grossi noduli granulomatosi o gomme o ulcerazioni profonde, da cui residuano cicatrici biancastre.
La cura è analoga a quella della sifilide: l'iniezione intramuscolare di preparati a base di benzatin-penicillina risolve rapidamente il quadro e previene le recidive, in ognuno dei tre stadi.
Altri termini medici
Mente
Il complesso delle facoltà o funzioni intellettive e psichiche dell'uomo....
Definizione completa
Santoreggia
(Satureja montana, famiglia Labiate), pianta erbacea, usata per le sue proprietà aromatizzanti come condimento in cucina; si usa in terapia...
Definizione completa
Cheilite
Processo infiammatorio a carico delle labbra, conseguente a traumi, infezioni (batteriche, micotiche), irritazione da prodotti chimici, esposizione ai raggi ultravioletti...
Definizione completa
Chiasma òttico
Formazione posta tra i due emisferi cerebrali alla base del cervello, sotto il corpo calloso e davanti al tuber cinereum...
Definizione completa
Ganglio Stellato
Ganglio nervoso del sistema ortosimpatico a forma di stella, sito all’altezza della settima vertebra cervicale. Ingloba il primo ganglio toracico...
Definizione completa
Afrodisìaci
Sostanze che si ritiene possano essere dotate di azione eccitante sulle funzioni sessuali dell’uomo e della donna. Sono ritenute afrodisìaci...
Definizione completa
Diamo i numeri
Orgogliosi dei nostri numeri e dei servizi che offriamo.
7650
termini medici
6618
giorni online
641946
