Anorgasmìa
Definizione medica del termine Anorgasmìa
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Definizione di Anorgasmìa
Anorgasmìa
(o inibizione dell’orgasmo), incapacità di raggiungere l’orgasmo dopo una normale fase di eccitazione sessuale.
Non dev’essere confusa con la frigidità, la mancanza di desiderio e l’impotenza.
Può essere primaria, se il soggetto non ha mai sperimentato l’orgasmo; o secondaria, se non riesce più a raggiungerlo.
Si parla anche di anorgasmìa assoluta e di anorgasmìa situazionale.
Nonostante l’anorgasmìa possa riguardare uomini e donne, è molto più frequente tra queste ultime, per inibizioni di ordine psicologico e culturale.
Alcuni distinguono l’anorgasmìa femminile in anorgasmìa clitoridea (la donna non riesce a raggiungere l’orgasmo mediante stimolazione della clitoride) e anorgasmìa vaginale (la donna non riesce a raggiungere l’orgasmo con la penetrazione); ma quest’ultima è talmente frequente da essere considerata da molti come una variante fisiologica della normale sessualità femminile.
L’anorgasmìa può avere un’origine psicologica o più raramente organica (ossia derivare da malattie neurologiche, dall’assunzione di farmaci ecc.).
Il trattamento è psicologico e psicoterapico.
Non dev’essere confusa con la frigidità, la mancanza di desiderio e l’impotenza.
Può essere primaria, se il soggetto non ha mai sperimentato l’orgasmo; o secondaria, se non riesce più a raggiungerlo.
Si parla anche di anorgasmìa assoluta e di anorgasmìa situazionale.
Nonostante l’anorgasmìa possa riguardare uomini e donne, è molto più frequente tra queste ultime, per inibizioni di ordine psicologico e culturale.
Alcuni distinguono l’anorgasmìa femminile in anorgasmìa clitoridea (la donna non riesce a raggiungere l’orgasmo mediante stimolazione della clitoride) e anorgasmìa vaginale (la donna non riesce a raggiungere l’orgasmo con la penetrazione); ma quest’ultima è talmente frequente da essere considerata da molti come una variante fisiologica della normale sessualità femminile.
L’anorgasmìa può avere un’origine psicologica o più raramente organica (ossia derivare da malattie neurologiche, dall’assunzione di farmaci ecc.).
Il trattamento è psicologico e psicoterapico.
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