Erezione
Definizione medica del termine Erezione
Ultimi cercati: Curettage - Lisi - Aeròbio - Coxartrosi - Filo interdentale
Definizione di Erezione
Erezione
Aumento di volume e di consistenza, accompagnato da modificazione della posizione, del pene.
È un fenomeno riflesso dell’eccitazione sessuale del maschio.
È legata alla vasodilatazione arteriosa nei corpi cavernosi che permette un brusco afflusso di sangue al pene, determinandone l’allargamento e l’allungamento.
L’aumento di volume nei corpi cavernosi determina un aumento di pressione, e quindi il blocco del deflusso venoso: la tumescenza si trasforma così in rigidità, presupposto indispensabile per la penetrazione.
Durante l’erezione il glande si scopre; è importante a tal fine che il prepuzio sia elastico e il frenulo sufficientemente lungo affinché non si verifichi dispareunia.
L’erezione non è sotto il diretto controllo della volontà, ma è un complesso e delicato meccanismo che necessita dell’integrazione di fattori psichici, ormonali, vascolari e neurologici.
Il pene è normalmente mantenuto in stato di flaccidità dal sistema ortosimpatico; lo stimolo erettile deve poter rimuovere questo tono adrenergico inibitorio.
Dopo la detumescenza riprende il tono inibitorio e si entra nel periodo refrattario.
La comprensione del meccanismo dell’erezione è di fondamentale importanza, sia perché permette di spiegare i deficit erettili da stress (legati a un ipertono simpatico), sia perché permette lo studio e la ricerca di nuove sostanze (neurotrasmettitori, neuromodulatori) utilizzabili in diagnostica e in terapia.
L’erezione può essere psicogena o riflessa.
La prima è attivabile mediante fantasie o stimoli tattili, uditivi, olfattivi, visivi; è mediata dal simpatico toracolombare e può persistere in caso di lesioni del midollo al di sotto della seconda vertebra sacrale.
La seconda è attivabile da stimolazione tattile genitale o da stimoli provenienti dal retto e dalla vescica; è mediata dal parasimpatico sacrale e persiste in caso di lesione midollare al disopra della seconda vertebra sacrale.
Lungo tutta la vita, il maschio sano ha erezione notturne spontanee in concomitanza con le fasi REM del sonno (almeno 3-6 episodi ogni notte, della durata di 10-30 minuti ciascuno); la rilevazione di queste erezioni, come di quelle mattutine, è fondamentale nell’inquadramento dei deficit erettili.
Le caratteristiche dell’erezione variano fisiologicamente con l’età: il giovane ha erezioni spontanee frequenti, rapide e molto valide; l’anziano ha erezioni meno frequenti, che necessitano di un tempo più lungo per essere raggiunte e sono, spesso, meno valide.
Il riflesso eiaculatorio, in compenso, è - nell'anziano - più lento e, quindi, la fase di plateau può essere più lunga; molto più rapida è la detumescenza e più lungo, invece, il periodo refrattario.
È un fenomeno riflesso dell’eccitazione sessuale del maschio.
È legata alla vasodilatazione arteriosa nei corpi cavernosi che permette un brusco afflusso di sangue al pene, determinandone l’allargamento e l’allungamento.
L’aumento di volume nei corpi cavernosi determina un aumento di pressione, e quindi il blocco del deflusso venoso: la tumescenza si trasforma così in rigidità, presupposto indispensabile per la penetrazione.
Durante l’erezione il glande si scopre; è importante a tal fine che il prepuzio sia elastico e il frenulo sufficientemente lungo affinché non si verifichi dispareunia.
L’erezione non è sotto il diretto controllo della volontà, ma è un complesso e delicato meccanismo che necessita dell’integrazione di fattori psichici, ormonali, vascolari e neurologici.
Il pene è normalmente mantenuto in stato di flaccidità dal sistema ortosimpatico; lo stimolo erettile deve poter rimuovere questo tono adrenergico inibitorio.
Dopo la detumescenza riprende il tono inibitorio e si entra nel periodo refrattario.
La comprensione del meccanismo dell’erezione è di fondamentale importanza, sia perché permette di spiegare i deficit erettili da stress (legati a un ipertono simpatico), sia perché permette lo studio e la ricerca di nuove sostanze (neurotrasmettitori, neuromodulatori) utilizzabili in diagnostica e in terapia.
L’erezione può essere psicogena o riflessa.
La prima è attivabile mediante fantasie o stimoli tattili, uditivi, olfattivi, visivi; è mediata dal simpatico toracolombare e può persistere in caso di lesioni del midollo al di sotto della seconda vertebra sacrale.
La seconda è attivabile da stimolazione tattile genitale o da stimoli provenienti dal retto e dalla vescica; è mediata dal parasimpatico sacrale e persiste in caso di lesione midollare al disopra della seconda vertebra sacrale.
Lungo tutta la vita, il maschio sano ha erezione notturne spontanee in concomitanza con le fasi REM del sonno (almeno 3-6 episodi ogni notte, della durata di 10-30 minuti ciascuno); la rilevazione di queste erezioni, come di quelle mattutine, è fondamentale nell’inquadramento dei deficit erettili.
Le caratteristiche dell’erezione variano fisiologicamente con l’età: il giovane ha erezioni spontanee frequenti, rapide e molto valide; l’anziano ha erezioni meno frequenti, che necessitano di un tempo più lungo per essere raggiunte e sono, spesso, meno valide.
Il riflesso eiaculatorio, in compenso, è - nell'anziano - più lento e, quindi, la fase di plateau può essere più lunga; molto più rapida è la detumescenza e più lungo, invece, il periodo refrattario.
Altri termini medici
Difesa, Meccanismi Di
Operazioni psichiche, in genere non coscienti, attraverso le quali l’individuo cerca di proteggere il proprio Io da situazioni penose, in...
Definizione completa
Creatininemìa
Concentrazione di creatinina nel sangue. In condizioni normali, il tasso di creatininemìa è pari a circa 1 mg per 100...
Definizione completa
Siliconi, Protesi Ai
Protesi costituita da una sacca di gelatina di siliconi (polimeri silico-organici a elevata stabilità e inerzia e buona biocompatibilità), inserita...
Definizione completa
Rifrazione, Vizi Di
Difetti della vista dovuti a una maggiore o minore lunghezza dell’asse visivo, oppure a difetti di curvatura del cristallino o...
Definizione completa
Stercoràceo
Si dice di ciò che è relativo al materiale fecale; sono fistole stercoràcee quelle che aprono un varco alle feci...
Definizione completa
Eupèptici
Sostanze che stimolano la funzione digerente dello stomaco, favorendo la secrezione dei succhi gastrici. Oltre agli amari, possiedono questa azione...
Definizione completa
Embrionali, Annessi
Formazioni che, pur non facendo parte dell’embrione, si trovano nell’uovo fecondato o nell’utero materno, con funzioni protettive, nutritive, respiratorie o...
Definizione completa
Dacrioadenectomìa
Indice:asportazione chirurgica di una ghiandola lacrimale. Si rende necessaria in caso di dacrioadeniti insensibili alla terapia antibiotica, di neoplasie o...
Definizione completa
Lìnea Alba
Striscia di tessuto fibroso biancastro, riconoscibile sulla parete dell’addome, tra sterno e pube, costituita dall’intreccio delle aponeurosi dei muscoli retti...
Definizione completa
Diamo i numeri
Orgogliosi dei nostri numeri e dei servizi che offriamo.
7650
termini medici
6565
giorni online
636805
